DON’T GO OUT MRS BROWN

Trilogia dell’Abitare 1.1
“DON’T GO OUT MRS BROWN”
di e con Chiara Vallini

sonorizzazione e musiche originali di Fabio Viana



Sonorizzazione e musiche originali: Fabio Viana
Oggetti di scena: Marco De Luca / Disegno luci: Dario Gargiulo

Con la generosa partecipazione ‘vocale’ di Alessandro Curino, Alessandra Dell’Atti, Marco Monfredini. Disegno di Antonio Amodio / Produzione: Associazione Culturale “I vicini di Peppino” con il contributo di Regione Piemonte e con il sostegno del Sistema Teatro Torino e dell’Assoc. Culturale T.i.R. Teatro in Rivolta

 

 

(foto di Elisabetta Rassu)

Casa dolce casa.
E’ bella la sua casa, pulita.
Mrs Brown vive sola nella sua casa pulita.
E ha tutto quello che le serve.
Per non dover uscire mai.
Non ha bisogno di nessuno lei.
“Fidarsi è bene non fidarsi è meglio”
dice a se stessa ad alta voce  Mrs Brown
mentre pulisce il forno con un panno morbido.
E umido, al punto giusto, per non lasciare aloni.
“…cos’è stato quel rumore???….”
E il cuore le batte forte in petto.

“Dont’ go out Mrs Brown” è un ordine. O un consiglio.
Che Mrs Brown ascolta guidata da una fiducia piena, totale. Cieca.
Mrs Brown si fida dei Telegiornali e della loro descrizione del mondo, della loro (terribile) Verità.
Perché uscire quindi? Pura follia…
“Don’t go out Mrs Brown” indaga i meccanismi della paura.
Entra nell’intimo di una persona qualsiasi, nella sua casa –  salvifico nido – e la osserva mentre perde ogni contatto col mondo reale e ne crea uno proprio,fantastico,immaginario,circondandosi di mostri che le tolgono il sonno, che la riempiono di terrore.
La paura è l’unica cosa che ancora rende viva Mrs Brown.
La paura di tutto ciò che è diverso da lei, l’enorme paura della ‘differenza’, la totale mancanza di coraggio nell’affrontare quello che non conosce.

Il personaggio e la sua casa sembrano uscire da un fumetto horror anni ‘50. Rigorosamente in bianco e nero.
Cinque micromondi: la porta d’entrata (o d’uscita), imponente, spaventosa, tentatrice; la cucina; il bagno; la camera da letto e ovviamente il salotto il luogo deputato ad accogliere la Televisione, la sfera sociale di Mrs Brown.
Partiture gestuali, quadri in successione suggeriscono di volta in volta il tempo dilatato della solitudine, il ritmo convulso della paura, il distacco del personaggio dal reale, la psicosi indotta da notiziari sadici e crudeli.
Come nelle strisce di un fumetto i suoni che accompagnano i gesti vengono amplificati, divengono onomatopeici e si trasformano in ‘accenti’, parte integrante del tessuto drammaturgico.
Buio e luce si alternano e si intrecciano con i suoni creando una  musicalità – anche visiva – dello spettacolo.

Associazione Culturale NEO | sede legale: Via Netro 17, 10143 Torino | CF/P.IVA 10605110013 | cell. +39.3281084714 torna a inizio pagina